Giuseppe Dal Bianco, flautista, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza diplomandosi nel 1985 in flauto traverso, sotto la guida del M° Vincenzo Caroli.
Ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero (Austria, Germania, Francia, Spagna e Ungheria) e contemporaneamente, intensa attività espositiva nel campo delle arti figurative come pittore.
E’ docente di flauto traverso presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Malo.
Ha collaborato con numerosi musicisti e gruppi musicali e dal 1998 al 2005 è stato direttore dell’Orchestra Giovanile di Sarego. Recentemente ha fondato il Silent Trio (fiati, pianoforte e percussioni).
Per diverse compagnie teatrali (La Piccionaia – I Carrara, Theama Teatro, La Zonta) esegue dal vivo le musiche di scena in numerosi spettacoli Da diversi anni si dedica allo studio degli strumenti a fiato etnici (duduk, khene, didgeridoo, benas, fujara, alboka, alghoza).
Sotto la guida del musicologo Luca Xodo, apprende la tecnica della respirazione circolare e a suonare il didgeridoo, e attraverso la frequentazione del M° Giovanni Casu di Cabras, apprende i primi rudimenti inerenti la tecnica delle launeddas e delle benas, strumenti a fiato della grande tradizione sarda.
Presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia ha frequentato Master Class di flauto arabo Ney con il M° Kudsi Erguner e di Duduk armeno con il M° Gevorg Dabaghyan. Studia l’Alghoza, il doppio flauto tradizionale del Rajastan e Pakistan con Akbar Khamiso Khan e Steev Kindwald.
Ha frequentato corsi di perfezionamento per didgeridoo con Ondrej Smeykal e Ali Andress. Affascinato dalle sonorità che legano Occidente e Oriente, con il chitarrista Federico Mosconi sviluppa un progetto sonoro tra elettronica e suono delle origini e producono un CD dal titolo “altrove”. Nel 2005 incide un CD dal titolo “senza ritorno” che lo vede protagonista assoluto, nel quale, con i suoi numerosi strumenti esegue nove brani strumentali da lui composti e arrangiati.