Disponibilità per concerti: info@giuseppedalbianco.it
Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, flauti etnici, didgeridoo
Giovanni Panozzo: pianoforte, tastiere
Luca Nardon: percussioni
Silent Trio
La musica proposta dal Silent Trio si sviluppa in un flusso sonoro, un crescendo strumentale che fonde insieme elettronica e suono delle origini, Oriente e Occidente.
Una dopo l’altra, delle finestre si aprono su paesaggi che ci portano in terre lontane, attraverso evocazioni sonore di particolari strumenti a fiato e percussioni provenienti da ogni parte del mondo.
Dialogo a tre con il suono avvolgente delle tastiere e il ritmo trascinante delle percussioni che insieme creano sinuosi tappeti sonori, perfetti per sostenere il suono arcaico e ancestrale degli strumenti a fiato di Dal Bianco.
Sonorità che conducono lo spettatore attraverso un seducente e magnetico viaggio sonoro, tra primitivo e futuro, improvvisazioni e silenzi.
Silenzio che diventa musica, la musica del Silent Trio.
Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, flauti etnici, didgeridoo
Giovanni Panozzo: pianoforte, tastiere
Luca Nardon: percussioni
Musicazione dal vivo del film muto di Lothar Rübelt (1926) a cura del Silent Trio
Il Silent Trio ricrea dal vivo la colonna sonora per il film muto “in motocicletta sulle Dolomiti” di Lothar Rübelt (1926).
Il trio propone un accompagnamento musicale non “dell'epoca” ma contemporaneo, componendo per l'occasione una colonna sonora coinvolgente e trascinante, facendo uso anche di strumenti molto particolari che creano sonorità inconsuete.
Disponibilità per concerti: info@giuseppedalbianco.it
Musiche di Michael Nyman eseguite dal duo:
Giuseppe Dal Bianco (flauto traverso)
Alberto La Rocca (chitarra)
"Man with a movie camera"
Musicazione dal vivo del film muto di Dziga Vertov
Il duo Dal Bianco – La Rocca propone la sonorizzazione dal vivo del film “Man With a Movie Camera” (1929) del grande cineasta russo Dziga Vertov. Capolavoro sovietico che si discosta dall'impianto teatrale tradizionale per fondare una nuova poetica del cinema. Il film è accompagnato dal vivo con musiche del compositore inglese Michael Nyman, eseguite dal duo con flauto traverso e chitarra.
"Questo è il mio corpo" di Filipa Melo
Monologo teatrale con accompagnamento musicale
Voce recitante: Piergiorgio Piccoli
Musiche dal vivo: Giuseppe Dal Bianco
Regia: Piergiorgio Piccoli
Questo è il mio corpo
Monologo teatrale con accompagnamento musicale
Monologo teatrale tratto dal romanzo “Questo è il mio corpo” di Filipa Melo.
...crepitante e densissimo, lo spettacolo ha la forma di un reading suggestivo e incalzante, avvolto nelle atmosfere sottilmente metafisiche evocate dagli interventi musicali di Giuseppe Dal Bianco, che con i suoi strumenti a fiato conduce l'allestimento lungo territori in cui spirito e materia sembrano fondersi negli interstizi di una visionarietà fluttuante e alchemica.
Costruito fra penombre fluttuanti e oniriche, il reading crea nello spettatore una strana ipnosi.
L'emozionante intensità delle parole di Piccoli, sottolineate con finezza dagli interventi ritmici di Dal Bianco, realizzano un' avvolgente tessitura espressiva.
(tratto dal Giornale di Vicenza: recensione a cura di Maurizia Veladiano).
"Alberi"
da testi di Mauro Corona
con Armando Carrara
Drammaturgia di Roberto Cuppone, Armando Carrara
Musiche dal vivo eseguite da:
Giuseppe Dal Bianco – didgeridoo, flauti, rumori, percussioni
Dante Calore - percussioni
Progetto di Clara Bertuzzo
Regia di Roberto Cuppone
Contatti: www.piccionaia.it
Alberi
da testi di Mauro Corona
A partire dai testi di Mauro Corona, lo spettacolo guida all’ascolto delle “voci del bosco”, storie di alberi e di uomini. Storie di uomini bambini, come Mauro Corona e come oggi Armando Carrara, che continuano a passeggiare nei boschi della propria infanzia e a interrogare quelle voci per farsi raccontare le nostre radici. Giuseppe Dal Bianco e Dante Calore sono due musicisti con l'innata passione per gli strumenti etnici e danno voce alla foresta di “alberi” con strumenti rigorosamente in legno, a fiato e a percussione. Protagonista di questi strumenti è il didgeridoo suonato da Giuseppe Dal Bianco, strumento ricavato dal tronco di un albero di eucalipto...
Salomé
In una vicenda che pone al centro la più celebre danza della storia, la componente musicale non poteva che avere un ruolo di grande importanza. Per questo la compagnia “La Zonta” ha chiesto la partecipazione allo spettacolo del Coro Città di Thiene, diretto da Lorenzo Fattambrini, e dei musicisti Alberto La Rocca e Giuseppe Dal Bianco. A loro il compito di dar voce nel corso della narrazione alle anime dei vari personaggi. Tutte le musiche infatti sono state scritte ed arrangiate appositamente per questo allestimento.
Adattamento e regiadi Mauro Lazzaretti
Coreografiedi Rita De Biasi
Scenografiedi Mattia Trotta
Lucidi Riccardo Chiumento
Musiche: Alberto La Rocca, Giuseppe Dal Bianco
Costumi: Corrado Carollo
Interludi corali: Coro Città di Thiene diretto da Lorenzo Fattambrini
Danze: Studiodanza
Personaggi e interpreti:
SALOMÈ - Gioia Cavedon
ERODIADE - Marina Vecelli
ERODE ANTIPA - Giampiero Pozza
IOKANAAN - Mauro Lazzaretti
SIRIACO - Francesco Pasquale
PAGGIO - Eleonora Barbiero
TIGELLINO - Corrado Carollo
PRIMA GUARDIA - Simone Picelli
SECONDA GUARDIA - Antonio Mosele
Brani:
- 1 passaggio ad oriente
- 2 shaman song
- 3 the vision of khene
- 4 flute trance
- 5 magus
- 6 cosa ne dici del cielo?
- 7 the breath of stars
Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, benas, bansuri, khene, duduk, fujara, didgeridoo, native american flute
Federico Mosconi: chitarra elettrica, loops
CD ‘ALTROVE' Autoproduzione 2003
ALTROVE “tra elettronica e suono delle origini”La musica proposta in questo cd del duo Dal Bianco-Mosconi, si sviluppa in un flusso ininterrotto di suoni, un crescendo strumentale che fonde insieme elettronica e suono delle origini, Oriente e Occidente; una ricerca sonora costruita attorno al vuoto, alla pausa e al silenzio che si evolve poi, alla fine, in un “canto” dirompente ed ipnotico. Una dopo l’altra, delle finestre si aprono su paesaggi che ci portano in terre lontane, attraverso evocazioni sonore di particolari strumenti a fiato etnici: il Khene, organo a bocca del Laos, strumento molto diffuso in tutto l’estremo oriente, la Fujara, grande flauto a becco Slovacco, considerato il più grande flauto d’Europa, il Bansuri, flauto traverso indiano in bambù, il Didgeridoo, antichissimo strumento suonato dagli aborigeni australiani. Il suono arcaico e ancestrale di questi strumenti a fiato, dialoga con il suono avvolgente e dilatato della chitarra elettrica di Mosconi, creando sinuosi tappeti sonori e loops infiniti: sonorità che conducono lo spettatore attraverso un seducente e magnetico viaggio sonoro, tra primitivo e futuro.
Brani:
- 1 dark story
- 2 didj machine
- 3 syotanka
- 4 steps
CD “dark story” - autoproduzione 2004
Il cd “dark Story” è la continuazione
del precedente “altrove”.
Giuseppe Dal Bianco (benas, didgeridoo, native american flute, hang)
Federico Mosconi (chitarra elettrica, loops)
Giuseppe Dal Bianco: duduk, didgeridoo in gres, percussioni
Giovanni Bonato: percussioni
Gabriele Grotto: percussioniCD “il canto della terra” – autoproduzione Giancarlo Scapin 2006
Il Canto della terraCd realizzato in occasione della mostra di Giancarlo Scapin a Schio, Palazzo Fogazzaro. L’intenzione del ceramista Scapin era di far suonare le sue ceramiche, di ricavarne dei suoni coordinati poi dal compositore Giovanni Bonato. Per l’occasione, Giuseppe Dal Bianco ha fatto costruire a Scapin un didgeridoo in gres smaltato, strumento risultato poi ben risonante, che è stato poi utilizzato sia nell’incisione che nel corso della presentazione della mostra, in una performance sonora dal vivo, con Giovanni Bonato, Gabriele Grotto e Diego Pizzolato. Il CD “il canto della terra” si trova allegato al catalogo della mostra.
Brani:
- 1 Part 1
- 2 Part 2
Roberto Dani: batteria
Giuseppe Dal Bianco: flauti, didgeridoo
Gi Gasparin: chitarra elettricaCD “Schinche” - autoproduzione 2005
Registrato live al CSC - Centro Stabile di Culturadi San Vito di Leguzzano
Mondi musicali lontani, sonorità inconsuete, rigore e improvvisazione. Il trio Dani, Gi, Dal Bianco si propone al pubblico del C.S.C. per la prima volta, con un progetto musicale dai confini incerti, nel quale i suoni "trattati" e poco rassicuranti dei flauti di Giuseppe Dal Bianco, si fondono con le note dilatate, deliranti e irriverenti della chitarra di Gi Gasparin. Il magma sonoro che ne esce viene distillato e portato nella retta via dalla bacchetta magica del Gran Cerimoniere Roberto Dani alla batteria.
Giuseppe Dal Bianco: flauti, didgeridoo
Andrea Cazzola: chitarra sdraiata
Duo Dal Bianco/Cazzola - concerto al CSC “Schinche 2006”
Ambient e world music sono le estetiche che più interessano il duo Dal Bianco – Cazzola; un progetto musicale nel quale il duo distilla trame melodiche, texture sonore, paesaggi surreali, invenzioni di ricercata sonorità curate nei dettagli. Giuseppe Dal Bianco “tratta” i suoi flauti fino a farne uscire suoni ricchi di memorie, un viaggio per la mente. Andrea Cazzola, suona una chitarra elettrica in modo sicuramente inconsueto, attraverso un sapiente uso di loop, eco, o normali oggetti di uso quotidiano, traendone sonorità dilatate e profonde. Ne susseguono stratificazioni melodiche di forte suggestione, ammalianti, nelle quali lo spettatore può perdersi in un orizzonte ricco di sorprese.
Brani:
- 1 boghes de pedra
- 2 colan sas nues
- 3 sonos de idda
- 4 benas
- 5 fizzu e anima
- 6 dae attesu
- 7 no b’hat manera
- 8 ammentos
CD e musicassetta “Sonos de Idda” produzione: Gente Nuova 2004 - Sardegna Massimo Frau e kei sos kerkos (musica di Massimo Frau)
Miranda Cortes: fisarmonica
Giuseppe Dal Bianco: flauto traverso, benas, didgeridoo
Alberto Del Mas: percussioni, boghe, batteria
Massimo Frau: armonica, tastiera, percussioni, minudas, ocarina, boghe, benas
Donato Mascia: chiatarra, basso, bouzouki, mandolino
CD “orchestra a plettro di Breganze” autoproduzione - orchestra a plettro di Breganze – 1994 Direttore: Lucio De Rizzo
Cd registrato nel 1994 presso “Villa Velo” di Velo d’Astico (VI)Giuseppe Dal Bianco ha collaborato per diversi anni come flauto solista con l’Orchestra a Plettro di Breganze diretta da Lucio De Rizzo, svolgendo numerosi concerti in Italia, Germania, Ungheria, Spagna e Francia. In questo CD è presente in due brani come flauto solista: nel concerto in Fa Maggiore per flauto, archi e cembalo RV 442 di Antonio Vivaldi e nel concerto per flauto e orchestra a plettro di Gerhard Rosenfeld.